Baskin: lo sport senza confini (di Riccardo Rossi)

Uno sport dove possono cimentarsi insieme disabili, donne e giocatori di basket. Parliamo del Baskin uno sport molto simile al basket ma dove tutti possono partecipare: dal disabile in sedia a rotelle, al campione. Si svolge sullo stesso campo del basket, con i soliti canestri regolamentari ai quali però sono aggiunti dei doppi cesti laterali: è questa la particolarità più importante, i doppi canestri laterali sono uno circa a un metro da terra e l’altro intorno ai due metri. Questo per permettere ai disabili più gravi di poter fare canestro.

BenitoQuesto sport è pensato per includere tutti e dare a tutti la possibilità in base ai propri limiti fisici di poter incidere sul risultato finale. E’ stata organizzata in questi giorni ad Avola, Noto e Rosolini, in Sicilia, una rassegna nazionale di Baskin, dove si sono affrontante diverse squadre di Baskin sia sotto i quindici anni sia over.

Il Baskin è nato dodici anni fa a Cremona. Uno dei fondatori è Antonio Bodini che in questa rassegna siciliana ha dato il suo contributo arbitrando. Lo spirito di questo sport è riassunto nell’ultima partita di questo torneo tra l’UISP Noto e la Corona Cremona. Una partita al cardiopalma dove gli atleti si sono affrontati all’ultimo respiro, punto a punto. Grande trascinatore è stato, per la squadra di casa, Benito, il numero ventuno, che ha realizzato più di trenta punti. Benito è un disabile sia motorio sia intellettivo ma con una grande capacità realizzativa. I compagni di squadra conquistavano il pallone e andavano a portargli la palla nelle aree laterali del campo. Lui con il suo passo lento si disponeva sulla riga e tirava dal basso verso l’alto facendo, in sostanza, sempre canestro. Una vera macchina da guerra che ha permesso alla squadra di casa di rimanere punto a punto con i forti avversari. baskin_normo

Nei minuti finali, Benito è dovuto uscire per fare posto alla compagna di squadra che non aveva giocato, Annarita Fichera in sedia a rotelle che nella partita precedente aveva eseguito vari tiri senza realizzare nessun canestro. Sconforto dei tifosi locali, la macchina da canestro lasciava il posto alla novellina. Invece Annarita ha realizzato due tiri consecutivi regalando alla squadra di casa la vittoria. I disabili più gravi sono diventati gli artefici della vincita contro una squadra cbaskin_Gioiahe aveva nei giocatori professionisti un grosso punto di forza. Ogni ruolo diventa importante, anzi i giocatori disabili possono diventare gli artefici per la vittoria. “Sono tante le regole del Baskin- spiega Giuseppe Battaglie, Presidente del comitato territoriale UISP Noto- per mettere in condizione ogni giocatore disabile, uomo, donna di incidere nella partita”. Forse non tutti potete diventare campioni di Basket, ma ognuno di voi potrà diventare campione di Baskin. La diversità diventa una ricchezza!

Riccardo Rossi
Per altre informazioni visita il sito: http://www.goleminformazione.it
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