Il saluto del Sindaco di Cremona “Città del Baskin”

Che cosa è il baskin se non l’immagine della società che vorremmo costruire? Siamo tutti disabili infatti e tutti normali… se normalità, nella vita di una persona, è definita dalla qualità delle relazioni che la circondano e che lei stessa sa costruire intorno e sé disabilità significa che per esercitare le nostre abilità abbiamo bisogno delle abilità degli altri. E ognuno resta incapace di fare buon uso delle proprie abilità, finché non riconosce che le sue originali abilità devono essere illuminate dalle originali abilità dell’altro.
Corrono i numeri 5 con la forza di muscoli e riflessi, ma quelle mani serrate di alcuni numeri 1 che stringono una palla più piccola, quelle mani quanta forza contengono? E si attende trepidanti che quel gesto del tirare, scontato per i più, sveli in realtà che ogni gesto nomale del vivere non è scontato, che tutto è dono e che tutto, se vissuto con lo stesso coraggio vitale di quel pivot, porta un punto o due o tre o infiniti al bene per sé e per gli altri. Quelle mani sono fragili, quelle mani sono forti. Quelle mani dipendono da altri, quelle mani soccorrono tutta la squadra; quelle mani ti strappano il respiro, quelle mani ti fanno esplodere in un urlo di gioia. Chi dunque corre veloce? I numeri 5 certo ed anche i pivot, la loro corsa a vantaggio di tutti.
Solo una società che sceglie come modello di sviluppo una squadra di baskin potrà creare un futuro di coesione e giustizia ed anche di efficienza e di meritocrazia.
Il baskin nasce a Cremona e racconta oggi all’Italia una storia bellissima di passione per gli altri e con gli altri, di intelligenza nel costruire il bene, così alta che diventa contagiosa e entusiasma altre città della stessa passione, che è poi la passione di vivere amando.
Cremona è terra di molti sport capaci di valorizzare le persone con handicap e quanto stiamo lavorando per valorizzare tutte le esperienze sportive, unendole in una rete, che si offra come opportunità di crescita, di coesione, di sviluppo culturale e sociale a tutti i ragazzi interessati e alle loro famiglie. Cremona è terra di grandi persone che hanno dedicato se stessi a trovare nuove strade di pedagogia per essere maestri di vita (uno tra tutti, Mario Lodi): il baskin è un libro non scritto, ma giocato sul campo, di altissima pedagogia, libro incarnato in regole e sudore, passione e agonismo, incontri di umanità e sfide per vincere insieme, pedagogia nuova, che insegna ad ognuno ad essere accanto all’altro nella stessa partita, un po’ anche maestro di vita per l’altro, a patto che tutti diventiamo discepoli di quel numero 2 e insieme decidiamo, razionalmente, lucidamente, di correre insieme per la giusta partita.
Gianluca Galimberti
Sindaco di Cremona

sindaco
Nella foto il Presidente dell’Associazione Baskin e il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti

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One thought on “Il saluto del Sindaco di Cremona “Città del Baskin”

  1. In questi giorni, il nostro cuore è stato sugli spalti dei vari palazzetti,sicuramente invisibile,ma batteva forte per la grande emozione,immaginando i tanti giocatori, il grande entusiasmo e le grandi gioie, ricevute dal grande protagonista Unico… Il nostro BASKIN !!!
    GRAZIE Antonio ….

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